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Guida alla scelta dei materiali per la cottura degli alimenti

ott 10, 2013   //   by ariannabonfiglio   //   Blog, Consigli, Guide  //  Commenti disabilitati

Strumenti e metodi di cottura, opportunamente combinati, permettono di poter “amalgamare” sapientemente saperi e sapori per dare vita ad un’alimentazione gustosa, sicura e salutare adatta a grandi e piccini. I materiali con cui sono realizzati pentole, tegami e utensili che utilizziamo ai fornelli hanno caratteristiche diverse che si prestano ad usi differenti.

Qui sotto puoi scaricare un’utile guida, semplice, chiara e completa con tutte le informazioni su tutti i tipi di materiali da cottura in commercio: alluminio, alluminio con rivestimento antiaderente o in ceramica, acciaio, acciaio con rivestimento antiaderente, rame, ferro, terracotta, porcellana, ghisa, pietra ollare, vetro, silicone.

Per ulteriori informazioni, scarica la Guida alla scelta dei materiali per la cottura degli alimenti

Immagine 247

fonte: ANDID (Associazione Nazionale Dietisti), con il patrocinio del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Firenze.

Senso di fame: cosa lo regola. Uno studio del CNR

set 30, 2013   //   by ariannabonfiglio   //   Blog, Guide  //  Commenti disabilitati

sensodifame

L’obesità è una vera e propria malattia classificata come ‘cronica’: in Europa interessa 150 milioni di adulti e la sua incidenza è in costante aumento. E può facilitare l’insorgere di altre gravi patologie quali il diabete o l’ipertensione, malattie cardiovascolari, stati d’ansia e persino tumori.

Secondo un recente studio dell’Endocannabinoid Research Group (Erg) dell’Istituto di cibernetica ‘Eduardo Caianiello’ (Icib) e dell’Istituto di chimica biomolecolare (Icb) del Cnr di Pozzuoli la condizione di obesità è accompagnata da un’alterazione delle connessioni sinaptiche del sistema nervoso che interessano in particolare i neuroni ‘orexinergici’, responsabili della regolazione dell’appetito e del sonno. Comprendere i meccanismi alla base di queste alterazioni può quindi avere importanti ricadute applicative per lo sviluppo di nuovi farmaci contro l’obesità.

La ricerca è stata pubblicata sui ‘Proceedings of the National Academy of Sciences’: “Il senso di fame o, viceversa, quello di sazietà sono regolati da specifici ormoni quali l’orexina – un ormone che spinge il corpo a mangiare e in generale ad assumere comportamenti legati alla ricerca di cibo – e la leptina, che invece comunica al cervello che l’apporto di cibo è stato sufficiente”, spiegano Luigia Cristinodell’Icib-Cnr e Vincenzo Di Marzo dell’Icb-Cnr, autori della ricerca. “Quello che accade nei soggetti obesi, tuttavia, è che il tessuto adiposo in eccesso produce quantità maggiori di leptina, fino al punto che il cervello sviluppa una vera e propria ‘resistenza’ a essa, fenomeno alla base del circolo vizioso per cui si continua a mangiare, e si ingrassa perché la comunicazione tra periferia e cervello è interrotta”.

Oggetto dello studio, condotto in collaborazione con neuroscienziati dell’università di Verona, è stato in particolare quello di comprendere le alterazioni dei meccanismi di controllo dei neuroni contenenti orexina, esplorando le basi del sistema endocannabinoide dell’ipotalamo, che regola la trasmissione dei segnali di controllo dell’appetito. “Abbiamo confrontato l’attività dei neuroni che producono orexina in topi normopeso e obesi, rilevando che, in questi ultimi, si attiva maggiormente un particolare recettore cannabinoide che provoca un incremento del rilascio di orexina”, proseguono i ricercatori. L’aumento dei livelli dell’ormone sarebbe una delle conseguenze della resistenza alla leptina, e concorrerebbe all’aumento dell’appetito, del peso corporeo e ad alcune disfunzioni ormonali tipiche dell’obesità.

Lo studio apre interessanti prospettive farmacologiche: gli autori hanno infatti dimostrato che anche determinate patologie legate all’obesità quali ipertensione, cardiopatie, ansia e insonnia intermittente possono essere contrastate bloccando selettivamente i recettori dell’orexina.

Fonte: Vincenzo Di Marzo, Istituto di chimica biomolecolare, Pozzuoli – Luigia Cristino, Istituto di cibernetica “Edoardo Caianiello”, Pozzuoli.

Per saperne di più: almanacco.cnr.it | pnas.org

Cinque pasti e mangiare con calma aiuta a non ingrassare

giu 5, 2013   //   by ariannabonfiglio   //   Consigli  //  Commenti disabilitati

Tre italiani su quattro dedicano poco tempo a colazione, pranzo e cena. Lo rivela un sondaggio condotto dall’Osservatorio Nestlé-Fondazione ADI dell’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica secondo cui il tempo dedicato ai tre pasti principali è addirittura la metà di quello necessario.

I minuti da dedicare a colazione dovrebbero essere circa 30, mentre per pranzo e cena i tempo speso dovrebbe essere circa il doppio. Il 75% degli italiani però, al mattino, si sofferma a mangiare per meno di 15 minuti, il 50% a mezzogiorno non va oltre la mezz’ora e il 20% non supera il quarto d’ora.

Giuseppe Fatati, presidente della Fondazione ADI, ha osservato: “L’indagine è stata condotta sugli adulti in età lavorativa, per cui è chiaro che per molti la pausa pranzo è forzatamente breve e ci si rilassa un po’ di più solo per cena. Il guaio è che colazione e pranzo trangugiati in fretta non saziano, così si rischia di arrivare a sera affamati, peggiorando ulteriormente la situazione: una cena pesante, magari a tarda ora e ingurgitata a tempo record, rende la digestione difficile in un momento in cui si ha bisogno di stare leggeri per favorire un riposo tranquillo. Dormire poco e male peraltro “sballa” l’equilibrio degli ormoni coinvolti nella regolazione dell’appetito, come grelina e leptina, e porta a mangiare di più il giorno dopo: un circolo vizioso da cui può diventare difficile uscire, favorendo l’aumento di peso”.

Scorrendo i dati dello studio si evince che chi è sovrappeso è ancora più rapido nel consumare i pasti a tavola.

Come poter allora conciliare in qualche modo la mancanza di tempo a tavola con un’alimentazione che non porti ad ingrassare?
La risposta è semplice, ed è la “regola” dei cinque pasti: colazione, pranzo, cena a cui si devono aggiungere anche uno spuntino leggero al mattino e un altro a metà pomeriggio. Aiuta a ridurre la fame quando ci si siede a tavola e non a caso la “regola” è più seguita e consigliata da chi non ha problemi di linea. E per spuntino si intende per esempio un frutto, uno yogurt magro che servono da “spezzafame”, che sazino ma che, allo stesso tempo, siano sani e poco calorici.

Dott.ssa Arianna Bonfiglio
Nutrizionista, Specilista in Scienze dell’Alimentazione

I grassi in una dieta: scegli la qualita’ e limita la quantita’

feb 13, 2013   //   by ariannabonfiglio   //   Blog, Consigli, Guide  //  Commenti disabilitati

Per “stare bene” è necessario introdurre con l’alimentazione una certa quantità di grassi, ma è altrettanto opportuno non eccedere, cosa che invece spesso si verifica nell’alimentazione degli italiani.

I grassi, oltre a fornire energia in maniera concentrata (9 calorie/g, cioè più del doppio rispetto a proteine e carboidrati), apportano acidi grassi essenziali della famiglia omega-6 (acido linoleico) e della famiglia omega-3 (acido linolenico) e favoriscono l’assorbimento delle vitamine liposolubili A, D, E, K e dei carotenoidi.

Un eccessivo consumo di grassi nell’alimentazione abituale rappresenta invece un fattore di rischio per l’insorgenza di obesità, malattie cardiovascolari e tumori.

QUALITA’ DEI GRASSI
Tutti i grassi sono uguali sul piano dell’apporto di energia, ma sul piano della qualità possono essere molto diversi. Infatti varia la loro composizione chimica, e in particolare quella in acidi grassi (saturi, insaturi, trans). La diversa qualità dei grassi può avere effetti importanti sullo stato di nutrizione e di salute dell’uomo.

COME COMPORTARSI:

  • Modera la quantità di grassi ed oli che usi per condire e cucinare. Utilizza eventualmente tegami antiaderenti, cotture al cartoccio, forno a microonde, cottura al vapore, ecc.
  • Limita il consumo di grassi da condimento di origine animale (burro, lardo, strutto, panna, ecc.).
  • Preferisci i grassi da condimento di origine vegetale: soprattutto olio extravergine d’oliva e oli di semi.
  • Usa i grassi da condimento preferibilmente a crudo ed evita di riutilizzare i grassi e gli oli già cotti.
  • Non eccedere nel consumo di alimenti fritti.
  • Mangia più spesso il pesce, sia fresco che surgelato (2-3 volte a settimana).
  • Tra le carni, preferisci quelle magre ed elimina il grasso visibile.
  • Se ti piacciono le uova ne puoi mangiare fino a 4 per settimana, distribuite nei vari giorni.
  • Se consumi tanto latte, scegli preferibilmente quello scremato o parzialmente scremato, che comunque mantiene il suo contenuto in calcio.
  • Tutti i formaggi contengono quantità elevate di grassi: scegli comunque quelli più magri, oppure consumane porzioni più piccole.
  • Se vuoi controllare quali e quanti grassi sono contenuti negli alimenti, leggi le etichette.

Per ulteriori informazioni, scarica la guida completa dell’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione).

- fonte: INRAN

L’importanza di tenere sotto controllo il peso e di mantenersi attivi e in movimento

gen 19, 2013   //   by ariannabonfiglio   //   Consigli, Guide  //  Commenti disabilitati

Il nostro corpo consuma sempre energia. Anche quando non ci muoviamo. L’energia di cui ha bisogno è contenuta nel cibo che mangiamo. Se le calorie nei nostri pasti sono troppe, le accumuliamo e ingrassiamo. E ingrassando, aumenta il rischio di problemi al cuore, di diabete e di alcuni tumori.

Più ci muoviamo, invece, più energia consumiamo. Se il cibo che mangiamo non contiene abbastanza calorie, il nostro corpo attinge alle sue scorte e iniziamo a dimagrire.

Oggi abbiamo a disposizione molti alimenti ricchi di calorie, e ci muoviamo troppo poco: per questo tendiamo ad ingrassare. A volte, poi, per dimagrire, decidiamo di seguire delle diete inventate da noi, o “alla moda”, spesso non bilanciate, che ci privano di nutrienti preziosi e ci fanno dimagrire in modo sbagliato. Così, appena finita la dieta, recuperiamo i chili persi e magari ne accumuliamo anche di più.

Per raggiungere e soprattutto mantenere il peso giusto bisogna intervenire sia sulle “uscite” energetiche (l’attività fisica) che sulle “entrate” (l’alimentazione).

Fare le scale a piedi, camminare, giocare a pallone, ballare, oltre naturalmente alla pratica delle attività sportive, ci aiuterà a mantenerci in forma e a bruciare calorie. Per controllare l’energia che entra, invece, bisogna mangiare di tutto, ma nelle corrette quantità e in maniera equilibrata. Diamo la preferenza ai cibi che contengono meno calorie ma saziano di più, come verdura e frutta, che sono anche i più ricchi di vitamine, minerali e altri nutrienti essenziali.

Ed è importante continuare a farlo anche quando abbiamo ritrovato il peso giusto!

Scarica la guida completa dell’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione).

- fonte: INRAN

La Dott.ssa Bonfiglio, opinionista in TV

dic 28, 2012   //   by ariannabonfiglio   //   In TV  //  Commenti disabilitati

Alcuni video e immagini delle partecipazioni della Dott.ssa Arianna Bonfiglio a trasmissioni Televisive, come opinionista su temi legati all’alimentazione.

17/01/2013 – VIDEO dal programma “Cucina” sul Canale Televisivo “VERO
(numero 55 o 137 del Digitale Terrestre)

20/12/2012 – VIDEO dal programma “Cucina” sul Canale Televisivo “VERO
(numero 55 o 137 del Digitale Terrestre)

20/12/2012 – VIDEO dal programma “Cucina” sul Canale Televisivo “VERO
(numero 55 o 137 del Digitale Terrestre)

18/09/2012 – VIDEO dal programma “Cucina” sul Canale Televisivo “VERO
(numero 55 o 137 del Digitale Terrestre)

10/07/2012 – VIDEO dal programma “Cucina” sul Canale Televisivo “VERO
(numero 55 o 137 del Digitale Terrestre)

Dott.ssa Arianna Bonfiglio, nutrizionista

ott 30, 2010   //   by ariannabonfiglio   //   Blog  //  Commenti disabilitati

Sono la Dottoressa Arianna Bonfiglio e come potete anche leggere nella sezione ‘Chi sono‘, sono laureata in Biologia all’Università degli Studi di Milano, con una specializzazione in Scienze dell’Alimentazione.

La mia attività di Nutrizionista e Specialista è finalizzata all’elaborazione di diete personalizzate per perdere peso. Questo avviene in modo scientifico e professionale dopo un’anamnesi nutrizionale completa, la valutazione della composizione corporea e un’indagine delle abitudini alimentari del paziente. Inoltre vengono sempre forniti utili consigli nutrizionali per dimagrire e un’assistenza completa fino al raggiungimento del peso ideale e per il mantenimento del peso forma.

Ricevo su appuntamento nel mio Studio in via Fratelli d’Italia 5, nel centro di Busto Arsizio a Varese.

Alcune attività e servizi offerti: diete dimagranti, diete per sportivi, diete post gravidanza, diete per ingrassare, educazione alimentare, dimagrimento, sovrappeso, obesità, disturbi comportamento alimentare, programmi dimagranti, calcolo massa grassa e massa magra, plicometria.

Per appuntamenti o ulteriori informazioni, chiama uno dei seguenti numeri:
0331.351323            331.7780751

Dott.ssa Bonfiglio Arianna, Nutrizionista

 

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La Dott.ssa Bonfiglio riceve presso il suo Studio in via Fratelli d'Italia 5 a Busto Arsizio, Varese.

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